Fiabe e musica a lume di candela per “consumare meno”


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Nella foto da sinistra: Anna Mignosa, Linda Vinciullo, Domenico Giovanni Famà, Matteo Blundo, Chiara D'aparo, Francesco Mannino

Fiabe, musica e risparmio energetico, queste le nuove idee che hanno caratterizzato la quinta edizione dell’iniziativa “M’illumino di meno” al monastero dei Benedettini di Catania. Officine Culturali, in collaborazione con il DISUM (Dipartimento di Scienze Umanistiche) dell’Università di Catania ha aderito alla campagna nazionale indetta da Caterpillar, programma radiofonico di Rai Radio 2, per riflettere sul tema della tutela ambientale e di come gli spazi pubblici e comuni possono innescare processi virtuosi per risparmiare sulla bolletta e sulla natura.

Francesco Mannino e Anna Mignosa di Officine Culturali hanno scelto per il pubblico iniziative coinvolgenti: fiabe al buio e M’illumino di musica. Il 13 febbraio gli alunni dell’istituto comprensivo Caronda di Catania hanno letto delle fiabe illustrate sul tema del risparmio energetico. La sera di San Valentino, lo scenario già molto suggestivo del monastero è stato arricchito dall’allestimento curato dallo staff di Officine culturali e della Cofely, regalando ai visitatori un percorso notturno a lume di candela nelle cucine e nelle cantine del Vaccarini. È stata aggiunta una anche una novità legata alla musica. Le luci del Coro di notte sono state spente per lasciare spazio a un concerto in due parti. La prima parte è stata aperta dall’assolo del giovane maestro catanese Domenico Giovanni Famà, che ha fatto vibrare le note della sua chitarra al buio con grande professionalità. Nella seconda parte sono entrati in scena i musicisti del Ferdinand Rebay Quartet, Domenico Giovanni Famà (chitarra solista), Linda Vinciullo (flauto), Matteo Blundo (viola) e Chiara D’Aparo (violoncello), che illuminati solo da tenui luci a led e da colori fluorescenti cosparsi su mani e parte degli strumenti, hanno mostrato i colori della musica di qualità. I numerosi spettatori sono stati coinvolti così in un concerto multisensoriale che ha accarezzato l’ascolto, ma ha anche emozionato la vista con la visione del movimento delle note. Lo stesso concerto è stato eseguito contemporaneamente a Torino dall’orchestra internazionale Pequenas Huellas. Nel corso della serata le visite guidate sono state accompagnate da dimostrazioni pratiche dell’utilizzo della luce pulita e dalla distribuzione ai partecipanti di materiale d’informazione e di sensibilizzazione sul tema del risparmio energetico. L’iniziativa è stata tanto seguita da registrare il tutto esaurito. Quest’anno lo spegnimento delle luci del monastero ha permesso di risparmiare una media di 60kW/H.

 

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