Giallo al Castello, il Festival del Giallo e del Noir di Sicilia, è stato inaugurato al Castello di Spadafora. Il Festival letterario rappresenta il quinto appuntamento della rassegna Contemporary Art in Sicily, voluta dal Comune di Spadafora per porre l’accento, attraverso un calendario di dieci eventi, sulle espressioni artistiche contemporanee dell’Isola.
La presentazione del Festival si è configurata come una sorta di anteprima, alla quale erano presenti i fautori dell’intera rassegna – Antonio D’Amico, ex vicesindaco di Spadafora e supervisore del Progetto, e Ranieri Wanderlingh, consulente artistico e ideatore di Contemporary Art in Sicily – e, naturalmente, la curatrice del Festival, Fulvia Toscano, da sempre impegnata a promuovere sul territorio eventi culturali e iniziative di natura letteraria, il più delle volte orientate a un pubblico di giovanissimi.
Antonio D’Amico nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza della partecipazione delle scuole: “Il Festival Giallo al Castello è nato anche per trovare un modo di coinvolgere in maniera attiva gli studenti e per far conoscere loro il ruolo che tanti scrittori siciliani di gialli hanno avuto nella letteratura nazionale, quando non mondiale. I ragazzi, non solo di Spadafora ma anche di Messina, potranno entrare nel vivo del genere giallo e noir anche attraverso i seminari, i laboratori creativi e gli incontri con scrittori di altissimo livello. Anche la letteratura può essere considerata arte contemporanea”.

Sulla stessa linea Ranieri Wanderlingh, secondo cui “Contemporary Art in Sicily ha voluto fin dall’inizio abbracciare tante diverse espressioni artistiche: tra queste rientra a buon diritto la letteratura, vera forma di arte contemporanea siciliana che, nel giallo come in altri generi, gioca da sempre un ruolo importantissimo fuori dai confini regionali”.
Per Fulvia Toscano “il contemporaneo va visto come strumento necessario per un approccio alla cultura. In questa chiave di lettura, il giallo siciliano nella sua veste attuale apre delle questioni culturali interessanti. Si può parlare di una scuola del noir siciliano? Esiste una specificità insulare? Sì, se pensiamo al giallo siciliano come a una fusione tra due elementi: la dimensione del racconto, narrativa, e la dimensione dell’inchiesta sociale. È qui che risiede l’originalità del genere in Sicilia. Senza dimenticare che il giallo esiste perché è esistito Leonardo Sciascia, vera e propria anima dell’inchiesta siciliana. Il Festival del Giallo intende raccontare lo stato di salute di questo genere letterario, attraverso il punto di vista degli scrittori e degli editori che non saranno i più noti ma sono di certo i più attivi sul territorio. Oltre alla mostra didattica e alle riflessioni sulla storia del giallo in Sicilia (a partire dal primo autore, Ezio D’Errico, passando per Franco Enna, che inventò il primo commissario della storia, fino ad Alessia Gazzola, dai cui romanzi sarà presto portata in tv la trasposizione televisiva), ci saranno i momenti in cui il pubblico verrà chiamato a mettersi in gioco con i laboratori creativi”.
L’incontro è proseguito con una conversazione tra Amy Pollicino e Cristina Marra che, prendendo le mosse da una doverosa riflessione sul tema del Festival, si è concentrata anche sul volume “Crimini al sole”, raccolta di racconti gialli pubblicata da Novecento Editore e curata proprio da Cristina Marra. Entrambe saranno presenti all’inaugurazione di domani, per approfondire il tema del giallo e del noir siciliano. Questa mattina c’è stato il tempo per qualche anticipazione da parte di Cristina Marra, che ha illustrato la formula per un giallo di successo: “Diventa fondamentale rimanere molto legati alla realtà, evitando di raccontare storie troppo inventate. Essere ancorati ai propri luoghi d’origine ha determinato il successo di molti scrittori, basti pensare ad Andrea Camilleri. D’altra parte il genere poliziesco è quello che racconta di più i territori. Le storie più coinvolgenti sono quelle ambientate in una determinata città, vissute per strada, in luoghi identificati: se ci pensiamo, è per strada che avvengono i crimini. I personaggi seriali, inoltre, sono quelli a cui ci si affeziona di più, perché il lettore è portato a immaginarsi i loro volti, le loro vite. La fine del festival del Giallo è prevista per l’1 novembre.
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