Antonello Carbone: “Il mio romanzo a tinte noir”


Qual è il ruolo e come si rapporta il giornalista con la verità dei fatti riguardanti la notizia da comunicare? Anche di questo s’è discusso lunedì pomeriggio in occasione della  presentazione del libro “Taormina d’inverno”, il romanzo d’esordio del giornalista Rai Antonello Carbone, edito da Manni, evento che ha inaugurato, al ristorante Noah a Catania, la rassegna “Un giornalista, un libro un thè”. L’iniziativa è promossa dalla segreteria provinciale etnea di Assostampa ed il primo incontro ha visto la partecipazione di un folto pubblico, nonostante non fosse, invece, la prima uscita ufficiale per questo interessante e avvincente noir siciliano.

I relatori, moderati dallo stesso segretario di Assostampa, Daniele Lo Porto, sono stati Gianni Caracoglia, Franco Liotta e Antonio Iacona, quest’ultimo impeccabile lettore, che con intensa partecipazione ha svelato alcuni brani del testo ai partecipanti.

“Non si poteva immaginare uno scenario più affascinante di quello di Taormina – ha detto Franco Liotta, illustrando alcuni aspetti salienti del libro del collega Carbone – anche se, ne sono certo, qualunque altro angolo della nostra bella isola sarebbe uno scenario splendido, seppure per un giallo con delitto… o che forse delitto non è!”.

Un  giallo dalle tinte noir, dunque, che si dipana in una invernale Taormina dalle atmosfere un po’ retro e “d’altri tempi”,  dentro le quali si muovono però personaggi moderni e misteriosi ed accadono fatti, misfatti, intrighi avvincenti a cui seguono indagini serrate. Al centro della trama un omicidio (?) a cui il protagonista, Giacomo Cassisi, giornalista di un quotidiano regionale-” simile a me” – sostiene l’autore- “solo in parte, nella professione, nel modo di svolgerla, di sicuro nell’amore verso l’arte” – decide di indagare affidandosi al suo intuito da cronista qual è perché convinto a  voler  scoprire la verità. Una verità che alla fine, appunto, a lettura ultimata, insinua nel lettore una subdola incertezza sulla sua autenticità, una verità che nell’essere svelata e rivelata fa riferimento ad una realtà locale intrisa di potentado locale e connivenza, che nel libro si traduce poi nelle difficoltà, nelle avversità affrontate suo malgrado dal protagonista per venirne a capo.

“Rimane il mistero, infatti, – ha aggiunto Gianni Caracoglia – e non c’è spazio per il buonismo tra queste avvincenti pagine. Rimane nel lettore la voglia di sapere se la storia va oltre. Un ottimo spunto per attendere il seguito di questo noir”.

E non è un caso, come ha svelato durante l’incontro Daniele Lo Porto, che probabilmente altre “stagioni” faranno seguito a questa prima pubblicazione d’ “inverno”, mentre è stato lo stesso Antonello Carbone a svelare che dal prossimo marzo il libro sarà disponibile anche in versione e-book.

Rilevanti le figure femminili che hanno contribuito a dare una piega determinante alla vicenda.

Un noir che è pure uno spaccato di storia siciliana, il quale – come ha spiegato lo stesso autore – contiene in fondo dei messaggi di speranza, la speranza che la verità verrà sempre scoperta finché esisterà chi sarà deciso e determinato a cercarla.

 

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