“Nell’anno della fede ho voluto realizzare un film che parli di religione”. Una pellicola particolare e di non facile realizzazione quella del regista Gianni Virgadaula che presenta in anteprima nazionale la sua ultima creatura cinematografica, “La domenica del Signore”, nella cornice del Cine – Teatro Francesco Alliata, nei locali del polo eno – gastronomico “Vecchia Dogana”, realizzato dall’Istituto Culturale di Sicilia per la Cinematografia – Onlus con la collaborazione dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali e della Catania Film Commission.
Il regista e sceneggiatore del film, da ragazzo in bilico fra la vocazione religiosa e la passione per il pugilato, s’ispira per la realizzazione di questo progetto a “Diario di un curato di campagna” di Robert Bresson, in cui Rosario Tandurella interpreta il ruolo di Don Angelo Arcinò, parroco di un piccolo borgo marinaro catanese, che vive una grave crisi vocazionale. “Oggi si parla spesso in negativo della Chiesa e dei loro ministri – racconta Gianni Virgadaula – e parlare della solitudine e del coraggio di un sacerdote è una scelta rischiosa non di moda, ma serve a far apprezzare il loro operato in campo sociale. È un lavoro che sento e che mi ha trasmesso tanto nel realizzarlo”. Nel cast anche Guia Jelo, Ornella Giusto, Barbara Giumara, Anna Passanisi ed Andrea Rizzo con la colonna sonora originale di Marco Werba. “Mi piace lavorare in Sicilia – aggiunge Ornella Giusto – soprattutto quando ci sono registi che cercano di dare un’anima ai loro progetti trasmettendo all’intero cast una grande sensibilità direttiva e organizzativa”.
Curatore e docente di molti corsi cinematografici, presidente dell’Istituto culturale di Sicilia per la cinematografia e membro dell’ Associazione Italiana per le ricerche di Storia del Cinema celebra i suoi trent’anni di carriera presentando ai tanti intervenuti anche una sua autobiografia, “Una vita da set”, Edizioni Arianna, con una nota introduttiva di Pupi Avati, la prefazione di Nino Genovese e la postfazione di Silvia Guidi. Un libro ricco di esperienze, episodi ed incontri con quasi tutti i grandi del cinema italiano come Fellini, Zeffirelli, Avati, Mastroianni, Gassman, Zavattini, De Filippo … una ricca testimonianza del costume italiano degli ultimi trent’ anni, che dalla fine di maggio sarà presentato da Don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana, presso il liceo classico “Eschilo” di Gela, per poi proseguire un tour per tutta l’ Italia.
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