Pirrotta alla regia di Carmen: “Un’opera ricca di carnalità”


Vincenzo Pirrotta

Vincenzo PirrottaA Vincenzo Pirrotta le conferenze stampa non piacciono, e non ha remore a dirlo. “Uno spettacolo non si può raccontare, lo si deve vedere. È inspiegabile la magia della scena” sottolinea durante la conferenza stampa nel foyer del Teatro Massimo Bellini alla quale ha preso parte anche il direttore d’orchestra Will Humburg e alcuni degli artisti impegnati nella produzione, oltre che i vertici dell’Ente, il commissario straordinario Enzo Zappulla e il sovrintendente Rita Gari Cinquegrana. L’opera in questione è Carmen di Georges Bizet che inaugura la stagione lirica 2012 del tempio etneo della lirica. Il debutto è previsto per domenica 15 gennaio alle 20,30.  Sette repliche in tutto sino al 25 gennaio.

Pirrotta quindi non ama spiegare, ma lo fa, volente o nolente.

 

 

Per entrare dentro quel personaggio libero, selvaggio, gitano che è Carmen ha riletto Garcia Lorca. “Chi meglio di lui ha spiegato il mondo gitano?” spiega “La strada che ho percorso è partita da una parola: duende, possiamo tradurlo in forza. È la carnalità che ho messo in evidenza”. Il regista palermitano immagina un’azione che ruoti attorno al concetto di “richiamo della carne”: “Carmen è indubbiamente un’opera – dice  – dove, anche se scorrerà solo alla fine, e qui il senso di tragedia moderna si sviluppa completamente, l’odore del sangue aleggia nell’aria. In Sicilia, quando il richiamo della carne è tale da sconvolgere i sensi, si dice della persona che lo provoca: ‘Mi fa sangu’; è il sangue che ribolle, dunque, che fa perdere la testa. Carmen ‘fa sangu’ ed è consapevole di questo, ci gioca, è la sua vita”.

 

L’opera-capolavoro di Bizet torna al “Bellini” dopo 13 anni e, per l’occasione, con un allestimento innovativo e di forte impatto, sulle scene di Sebastiana Di Gesù e con i costumi di Françoise Raybaud.  Sul palco nei panni di Carmen Rinat Shaham (Stella Grigorian nelle recite del 17, 19 e 24 gennaio), Micaëla Tatiana Lisnic (Marcella Polidori 17, 19, 24), Don José Vsevolod Grivnov (Alex Vicens il 17, 19, 24), Escamillo Homero Pérez-Miranda, Frasquita Piera Bivona, Mercedes Loredana Megna, Il dancairo Giuseppe Esposito, Il remendado Michele Mauro, Zuniga Salvo Todaro, Morales Jorge Pérez.

 Il direttore d’orchestra Will Humburg, dal canto suo, sottolinea come la scelta musicale sia caduta su un’edizione quasi integrale, in lingua francese ovviamente, e con i recitativi di Ernest Guiraud: “Presenteremo la musica della Carmen quasi in versione integrale – scrive Humburg nel suo intervento – come lui l’aveva ideata, e scopriremo insieme come è ancora più geniale, drammaturgicamente perfetta e più raffinata di quella che conoscevamo finora”.

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