Arriva la terza edizione del Japan Fest a Catania


japan fest

Cosplay, kendo, shodo, kimono. Se sapete di cosa stiamo parlando non vorrete mancare alla terza edizione del Japan Fest, che si terrà a Catania il 23 e il 24 aprile 2016, presso l’Istituto Ardizzone Gioeni, in via Etnea 595. L’evento, quest’anno ancora più significativo poiché ricorre il  150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, sarà ricco di masterclass, conferenze e laboratori, mantenendo il tipico spirito dei festival matsuri nipponici, con aree tematiche ed esposizioni di prodotti tipici del Sol Levante, tra cui una rarissima collezione di opere erotiche dei più celebri maestri della tradizione: Kiyonaga, Utamaro, Eisen. Con i ragazzi del Dojo Kuma no Kai di Catania, potrete scoprire l’antica disciplina del kendō 剣道, l’arte marziale japan-fest-2giapponese  utilizzata dai samurai e  ammirare la Calligrafia giapponese nella mostra a cura della maestra Kumiko Onishi. Lo Shodo esprime, infatti, la dinamica e lo spirito della natura, attraverso gli ideogrammi e il loro significato, restando una pratica spirituale dove ogni gesto necessita di massima concentrazione e un respiro controllato. Torna poi il Japan Cosplay Challenge, il contest organizzato in collaborazione con Rakuen Cosplay, dedicato a tutti gli appassionati dell’arte che affonda le sue radici proprio tra le sub-culture del Giappone contemporaneo. Quest’anno il vincitore si aggiudicherà un viaggio a scelta a Parigi o Londra durante i giorni del Japan Expo e dell’ Hyper Japan, le due più importanti manifestazioni europee dedicate alla pop culture nipponica. Al Japan Fest si potranno inoltre scoprire i segreti della vestizione del Kimono (Kimono Kitsuke), che rappresenta uno dei maggiori simboli della cultura tradizionale giapponese che prevede un complesso rituale tramandato fedelmente di generazione in generazione e partecipare a svariati laboratori. Tra questi vi è quello di Composizione Haiku, tipica forma poetica giapponese, a cura di Fabrizio Corselli, affermato scrittore di Epica moderna, e quello con Elisabetta De Angelis  che tra china, suzuri, pennelli, carta di riso mostrerà la sua arte con il metodo della tecnica pittorica sumi. Da ricordare anche le due conferenza a cura di Paola Scrolavezza, insegnante di Cultura e Letteratura Giapponese presso l’Università di Bologna, sulla scrittura femminile del Giappone contemporaneo, e la mostra di Utagawa Kunisada, popolare e prolifico autore di disegni per stampe xilografiche in Giappone del XIX secolo.  L’esposizione, a cura di Vincenzo Mirisola , della Lanterna Magica di Palermo, comprende dieci trittici, due dittici e otto xilografie oban-size singole realizzati a cavallo tra il 1844 e il 1865, il tutto rigorosamente originale e appartenente alla prima tiratura dell’epoca.

 

 

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