Abbigliamento: orientarsi tra moda e tendenze grazie ad una pratica guida


Abbigliamento donna

Piccola, media, larga ma anche small, medium, large sono solo alcuni dei nomi che vengono dati alle cosiddette taglie che possono permettere a ogni persona di essere alla moda e di tendenza scegliendo quella più adatta al proprio corpo e silhouette.
Ma come fare per orientarsi nella vastità delle misure che cambiano da paese a paese?

Abbigliamento. Sistemi di misurazione

I sistemi di misurazione e, di conseguenza le taglie, hanno dei parametri diversi a seconda del paese dove si trova la ditta produttrice dei capi di abbigliamento. Non esiste infatti nel mondo, e nemmeno in Europa, un’omogeneità e una medesima linea guida alle quali poter fare riferimento.
Per questo motivo è importante conoscere i diversi sistemi e prima di comprendere le differenze di taglia, è bene sapere che esistono delle sigle poste nei capi di abbigliamento che aiutano il consumatore a orientarsi in questa jungla.
Questa guida sull’abbigliamento realizzata da Shopalike.it cerca di dare una panoramica generale sui vari sistemi di misurazione presenti nel mondo.
La sigla internazionale prevede taglie che vanno dalla XXS, per indicare misure molto piccole, passando per le misure medie M e L fino ad arrivare a quelle molto grandi caratterizzate dalla sigla XXL.
La sigla EU/DE apposta nell’etichetta, invece, indica un sistema di misurazione che viene utilizzata nella stragrande maggioranza delle città europee come Germania, Olanda, Austria, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Scandinavia, Slovacchia e molti altri ancora ad eccezione dei vestiti prodotti in Francia, Portogallo, Spagna e Belgio dove invece è utilizzata la misurazione del sistema francese la cui sigla di riferimento è FR.
I capi d’abbigliamento americani e quelli realizzati nel Regno Unito, invece hanno taglie particolari per le quali si utilizzano i pollici, anche definiti inches e sono presi come metodo di misurazione anche in Australia e Nuova Zelanda e prevedono la sigla UK.
Il Giappone invece può prendere come metodo di misurazione sia quelli presenti nelle città europee che quelli tipici degli stati americani ma occorre considerare che le taglie giapponesi tendono comunque a risultare più strette.

Trovare la propria misura per essere sempre alla moda

Per essere sempre alla moda occorre conoscere le misurazioni del proprio corpo che permetterà a chiunque di trovare la taglia giusta.
Le misure da appuntare sono l’altezza, il giro collo, il giro petto, il sotto petto, il giro vita, i fianchi e la lunghezza del cavallo.
L’altezza deve essere presa mantenendo i piedi uniti e senza indossare scarpe. Il girocollo è una misura che serve prevalentemente agli uomini per scegliere la camicia migliore e va presa sistemando il metro da sarta attorno al collo e sopra la settima vertebra.
Il giro petto è una misura importante sia per gli uomini che per le donne e permette di evitare acquisti di abiti troppo succinti e scomodi e deve essere presa nel punto più largo del petto, appena sotto le ascelle; le donne devono inoltre avere l’accortezza di misurare anche la zona più larga del seno e gli uomini anche il sotto petto.
La misura del girovita è necessaria per l’acquisto di capi d’abbigliamento della parte inferiore del corpo come gonne, pantaloni ma anche vestiti e giacche che devono cadere sui fianchi in maniera naturale.
Per le taglie dei pantaloni è inoltre importante conoscere la lunghezza del cavallo.

Abbigliamento. Formule magiche per orientarsi

Se si conosce bene la propria taglia internazionale, europea o americana, grazie a dei semplici calcoli matematici di conversione, è possibile trovare quella giusta per la propria corporatura.
In particolare è importante sapere che, per conoscere la taglia francese partendo da quella europea, è sufficiente aggiungere il valore 1, oppure il valore 3 per ottenere la misurazione italiana.
Le taglie giapponesi, invece, possono derivare sia da quelle europee che da quelle americane per cui in questo caso si dovrà sommare alla taglia europea il valore 1 o a quella americana il valore 5.

Bambini e uomini: un mondo a parte

Le taglie da uomo e da bambino non seguono i canoni dell’abbigliamento da donna dando invece vita a delle misure particolari e diverse a seconda della corporatura.
In particolare, per quello che riguarda l’universo maschile, è bene sapere che non esistono delle taglie unificate poiché i vari capi di abbigliamento si differenziano tra loro in maniera sostanziale per abbracciare le corporature diverse degli uomini per cui sarà più facile trovare le combinazioni seguenti: normale/standard, alto/robusto, alto/magro, basso/tarchiato.
In questo caso, oltre a misurare la propria corporatura nei punti precedentemente descritti, occorre tenere ben presente la propria fisionomia evitando, per esempio, di scegliere delle camicie slim se si ha una silhouette caratterizzata da un giro vita particolarmente largo.
Le taglie per i bambini, invece, si differenziano tra loro prevalentemente in base all’altezza che, secondo alcune linee guida, serve per identificare l’età di un bambino.
Anche per i bambini, tuttavia, è possibile trovare delle differenze sostanziali da paese a paese. Nei paesi europei, infatti, le taglie dei bambini sono espresse in centimetri mentre in America e in Giappone viene indicata l’età.
Alcuni paesi produttori di vestiti per bambini, infine, inseriscono nell’etichetta sia i centimetri che l’età per aiutare nella scelta.

 

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