Maschere di Carnevale: Capitan Schettino la più gettonata


Gli hanno dedicato numerose parodie e battute nella satira televisiva. Il web è tempestato da cover di canzoni dove lui è il protagonista assoluto. Qualche esempio:  “Scoglio col bene che ti voglio un inchino io farò, scoglio ho fatto una promessa e mi avvicinerò … scoglio dovrei tornare a bordo ma non ci penso più …” passando attraverso una rivisitazione del Capitan Uncino … “Porta in alto la mano. Segui il tuo capitano. Muovi a tempo il pattino! Acchiappa il capitan Schettino!”. Tutto questo può sembrare macabro ripensando alle 17 vittime e ai 15 dispersi della tragedia Costa Concordia. Ma c’è di peggio. Qualcuno si è inventato, in occasione del Carnevale, la maschera di Capitan Schettino che, allo stato attuale, va a ruba persino a Rio de Janeiro. Soltanto l’anno scorso, l’opinione pubblica è inorridita alla notizia che lo “zio Misseri”, considerato il mostro di Avetrana, fosse diventato un vestito carnevalesco da contadino, con tanto di corda alla mano e venduto anche in taglia bambino.

 

Un business di dubbio o cattivo gusto o di grande intuito commerciale. Si può definire in mille modi. Fatto sta che il costume del comandante più discusso di tutti i tempi si trova in esposizione nei negozi di accessori, tra il più moderno Dragonball o i classici di Biancaneve e Minnie. Per la precisione, non è neanche il travestimento più economico: si parla di circa 90 euro per il look completo, dal cappello alla divisa estiva da comandante. Nonostante tutto, secondo una ricerca di mercato, gli acquirenti sono stati parecchi, soprattutto nel nord Italia, al punto che il costume è andato esaurito.     

C’è anche una curiosità che circola nella rete internet e che associa Francesco Schettino a Michele Misseri in una della tante parodie: a quanto pare, il contadino di Avetrana si sostituisce a Schettino nella famosa telefonata con il comandante Gregorio De Falco e si dichiara colpevole dell’incidente con la nave Concordia, proprio lui che, ormai da mesi, ripete la manfrina dell’autoaccusa per l’omicidio della nipotina Sarah.   

“Due giorni dopo il naufragio della nave da crociera – ha raccontato Luigi Torriani, titolare del negozio Bottega del Carnevale di Milano – abbiamo venduto 12 vestiti da comandante per un totale di 600 euro. Sono venuti a comprarlo anche gruppi di ragazzi, probabilmente per qualche festa a tema”. Questi sono gli aspetti più assurdi della tragedia del Giglio. Lo stesso commerciante si è però rifiutato di ricamare il logo della Costa Crociere sulla schiena, dopo la richiesta di alcuni di quei giovani clienti.

Il fatto che Schettino sia divenuto facile bersaglio della satira può sconvolgere o meno ma, ormai, il sosia del capitano è entrato a pieno titolo tra le nuove maschere del Carnevale più popolare del pianeta. Così a Rio, tra gli scenografici carri allegorici o tra i party a tema, spicca il costume da marinaio, spesso accompagnato da un cartello con la nota frase, ‘Torni a bordo!’, strillata dal comandante De Falco.

Ma Schettino non è solo tra gli Italiani ridicolizzati quest’anno nella città carioca. È in buona compagnia di Cesare Battisti, l’ex terrorista che ha partecipato a un’esibizione del cosiddetto Carnevale di strada. L’estremista, che la scorsa estate ha ottenuto il visto di permanenza in Brasile, è stato riconosciuto in mezzo alla folla oceanica che, domenica 12 febbraio, ha riempito le vie del centro storico. In quella circostanza, si sarebbe messo in mostra come un vero vip, posando per diverse foto.

 

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