Parma, la piccola Parigi padana


Parma, La statua del Correggio in Piazza Garibaldi
Parma

Parma è fra le città emiliane più visitate e ricche di storia e arte. Il suo aspetto attuale deve molto al dominio dei Farnese e dei Borbone, che ne fecero una piccola capitale dal respiro europeo, fino ad arrivare ai fasti della corte della duchessa Maria Luigia, seconda moglie di Napoleone, figura ancora molto amata dai parmigiani. Armonia e bellezza si riscontrano negli spazi, nei monumenti, nei colori delle sue vie. Gli abitanti, amano la definizione di “piccola Parigi padana”, per gli accostamenti che richiamano le caratteristiche della Ville Lumière: l’oltretorrente , il quartiere della Bohème cittadina, e il suo polo museale, il palazzo della Pilotta simbolo del potere dei Farnese, che oggi è

Assunzione di Maria del Correggio

divenuto un importante complesso monumentale che comprende la Galleria Nazionale e il complesso archeologico, insieme al teatro Farnese in legno e la biblioteca Palatina. La Galleria Nazionale conserva le collezioni d’arte iniziate dai Farnese e proseguite dai successori e vanta nomi quali Leonardo,

Parma. La statua di Arturo Toscanini nel cortile del Conservatorio

Parmigianino, Correggio, Canova, Tintoretto, Beato Angelico e Canaletto. La città è apprezzata per i capolavori della monumentalità, quali la Cattedrale, il Battistero, il teatro Regio e il palazzo Ducale. La cattedrale risalente al periodo romanico, è famosa per il capolavoro del Correggio che ricopre la cupola, l’affresco dell’Assunzione di Maria. La prospettiva dal basso e il vortice a spirale attirano lo sguardo tra nuvole, cielo e una folla di personaggi.  Il Battistero ha un sorprendente colore rosa chiaro, dovuto al marmo di Verona. Fu progettato da Benedetto Antelami secondo una fitta rete di simboli e richiami: la pianta ottagonale rimanda all’eternità; mentre le statue dei Mesi custodite all’interno rappresentano lo scorrere del tempo attraverso il lavoro dell’uomo nelle varie stagioni. Il teatro Regio fu fatto costruire da Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma, e ha un elegante impianto architettonico neoclassico. All’interno il bianco e l’oro si uniscono al rosso del velluto creando

Teatro regio Parma

un’atmosfera raffinata. Altri due grandi poli d’attrazione sono la Casa della Musica di Palazzo Cusani, che racconta quattro secoli di storia del teatro d’opera italiano, oltre a comprendere la casa-museo di Arturo Toscanini e il progetto di recupero e riconversione dell’antico pastificio della Barilla e del vecchio zuccherificio Eridania, firmato da Renzo Piano, che ha fatto nascere un immenso spazio nel quale si concentrano l’Auditorium Paganini, una multisala cinematografica, un centro commerciale e un albergo a cinque stelle con spa.

La scapigliata di Da Vinci galleria Nazionale

La visita in città premia i sensi e coinvolge anche olfatto e gusto. Famoso è il profumo alla violetta creato dalla duchessa Maria Luigia, che al suo arrivo in città si circondò di violette e le inserì anche nello stemma del ducato. Ancora oggi è possibile sentire la sua essenza persistente fra le vie: si può trovare in vendita all’interno di musei, teatri e negozietti del centro.  Per quanto riguarda il gusto, Parma è famosa per la sua buona cucina e per due alimenti che sono conosciuti in tutto il mondo, il parmigiano e il prosciutto. Ristoranti ed osterie tipiche sono molto fiorenti in città. Le ricette del territorio includono la pasta fresca, il ragù e i salumi. La centrale via Farini nelle ore serali, si trasforma nel palcoscenico della movida e ultimamente è diventa una sorta di via del gusto, grazie all’apertura di nuovi spazi gourmet.

Pur essendo una città popolata da giovani per la presenza di un’importante Università, la passione per l’antiquariato e il retrò resta una delle caratteristiche dei suoi abitanti: ogni martedì in piazza Ghiaia si tiene una fiera che è appuntamento fisso per appassionati, piccoli antiquari e collezionisti.

 

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